ACR Messina, -4 punti in classifica: la penalizzazione è ufficiale

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L’ACR Messina ha subito una penalizzazione di quattro punti in classifica, ufficializzata dal Tribunale Federale Nazionale. La decisione è stata presa a causa delle inadempienze amministrative attribuibili alla nuova proprietà del club, che non ha rispettato determinati obblighi finanziari. Questa sanzione rappresenta un duro colpo per la squadra, che subisce un considerevole peggioramento della propria posizione in classifica (ora penultima), con implicazioni rilevanti sul piano sportivo e societario.

Messina penalizzato, spunta Ferrero

Le irregolarità che hanno portato alla penalizzazione riguardano, in particolare, il mancato pagamento della prima rata legata all’acquisizione dell’80% delle quote societarie. Questa situazione ha sollevato dubbi e preoccupazioni sulla stabilità economica e gestionale della società, accentuando le difficoltà che il club già aveva. Gli attuali proprietari, tra cui Aad Invest e Pietro Sciotto, potrebbero essere in procinto di cedere le proprie quote a nuovi acquirenti, aprendo così nuovi scenari.

Come detto, la situazione del Messina è grave. In classifica la squadra si trova infatti al penultimo posto con 15 punti in classifica. Un’ulteriore complicazione anche per i tifosi, che vedono affievolirsi ogni speranza in merito alla salvezza. Al Taranto è andata peggio, considerando la sua esclusione diretta dal campionato, e dunque l’impossibilità di vederlo anche nella schedina totocalcio online dei siti di settore.

Tra i nomi emersi come potenziali interessati all’acquisto dell’ACR Messina figura Massimo Ferrero, noto per essere stato presidente della Sampdoria. Ferrero sarebbe stato avvicinato da alcuni soggetti appartenenti al club, che gli hanno proposto di valutare l’acquisizione delle quote. Fonti affidabili indicano che Ferrero ha già discusso l’argomento con il sindaco di Messina, Federico Basile, esprimendo il proprio interesse e chiedendo ulteriori dettagli sulle condizioni di vendita e sull’attuale situazione societaria.

L’attrazione di Ferrero verso l’ACR Messina non è l’unica pista possibile. Sembra che almeno altri due imprenditori o gruppi stiano monitorando attentamente la situazione, studiando un eventuale intervento per rilevare il club. L’obiettivo comune tra tutti gli interessati, qualunque sia il loro profilo, è evitare il fallimento della società, scongiurando il rischio di un collasso economico e garantendo così la continuità sportiva.

Le parole dell’avvocato Luis Vizzino

Dal punto di vista legale l’avvocato Luis Vizzino, che ha rappresentato il club durante il procedimento, ha commentato la penalizzazione. Vizzino ha infatti sostenuto che il risultato ha rispecchiato le aspettative del Messina, e che poteva essere più duro di così. Secondo il team legale, il rischio di incorrere in sanzioni più gravi era tangibile e il lavoro degli avvocati, svolto in tempi estremamente ristretti, ha permesso di limitare i danni. Vizzino, insieme all’avvocato Tortorella, ha evidenziato che la difesa è stata costruita con l’obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze, considerando il delicato contesto economico e amministrativo del club.

Nonostante ciò, il futuro dell’ACR Messina appare incerto. La penalizzazione, unita alle difficoltà gestionali e finanziarie, colloca il club in una posizione rischiosa sia dal punto di vista del risultato sportivo che del mantenimento di una governance stabile. L’attuale scenario, infatti, rende complesso pianificare una strategia di rilancio senza prima risolvere le criticità legate alla proprietà e ai debiti accumulati.


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